| Carruba |
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| La carruba è un legume atipico per forma - allungata e schiacciata - e composizione - ricca di carboidrati, proteine, vitamine, amidi, sali minerali e antiossidanti come i polifenoli e l'acido gallico. Per secoli la carruba ha sfamato i popoli del Nord Africa anche se, con l'arrivo del benessere, è stata relegata alla zootecnica. Chi ancora riesce ad apprezzare i doni della natura conosce bene le preziose proprietà di questo frutto, sia fresco che secco. Da studi universitari risulta che la carruba è ricca di verie classi di sostenze polifenoliche contenute nella fibra, rilevando un notevole assortimento di antiossidanti fenolici: acido gallico e flavonoidi. Inoltre ha proprietà anticolestero, oltre che essere usata come coadivante nel trattamento del diabete, perchè ricca d zuccheri riduttori; la scarsa presenza di glutine ne permette l'utilizzo anche ad alcuni intolleranti. Tra le diverse proprietà di questo frutto la caratteristica principale, che la contraddistingue da altri frutti e piante, è quella di essere un efficace protettore dell'apparato gastrointestinale, come pure un validissimo antiacidità e riequilibratore della flora batterica; in particolare la farina ha un forte potere assorbente, ha un'azione rilassante sulle pareti intestinali ed è in grado di legarsi ai batteri nocivi, eliminandoli.
Le parti più importanti sono la polpa ed i semi. Dalla polpa si possono ottenere diversi prodotti utili e necessari in molte applicazioni. Uno di questi è uno sfarinato al 3,4% di umidità che, macinato ad una granulometria simile a quella del mais, viene impiegato nella fabbricazione dei mangimi composti. |
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Un'altra farina particolare e destinata al consumo umano, studiata e prodotta per sostituire in parte il cacao, è quella che commercialmente viene denominata "carcao": trova largo impiego nelle produzioni dolciarie ed è molto apprezzata per il suo bassissimo contenuto di grassi e per l'assenza totale di teobromina e di acido ossalico (quest'ultimo impedisce l'assorbimento dei sali minerali a livello intestinale) oltre che per il gusto gradevole e il suo notevole contenuto in zuccheri. Come la polpa, anche i semi, ricchi di acido tannico e carrubina, trovano largo impiego nelle industrie alimentari, tessili e cartarie per le loro proprietà di addensanti, leganti, stabilizzanti, eccipienti, omogeneizzanti, ecc. Alla carruba sono da sempre riconosciute proprietà curative contro dissenteria (da secca), stipsi (da fresca), acidità, gastrite, ecc... (vedi http://www.erbeofficinali.org/) Nell'azienta agricola L' Ape Maya la polpa della Ceratonia Siliqua (nome scientifico della carruba) diventa l'ingrediente principale per un mieli fuori dal comune ed altri prodotti, avendo brevettato l'estratto mieloso di carruba.
SUCCO DI CARRUBA (ESTRATTO MIELOSO).
Il segreto dell'estrazione mielosa di polpa di carruba amele di cui è artefice Stanislao Pagliara è il procedimento a freddo. Il nuovo sistema, infatti, rispetto all'estrazione a caldo, permette di mantenere inalterate tutte le sostanze naturali della polpa senza alcuna aggiunta di conservanti, garantendo inoltre una percentuale di zucchero elevata e il mantenimento delle preziose sostanze contenute: vitamine, sali minerali, antiossidanti ecc.
ALIMENTI NUTRACEUTICI E FUNZIONALI A BASE DI FARINE SOLUBILI DI POLPA DI CARRUBA AROMATIZZATE ALLE ERBE E FUNGHI MEDICAMENTOSI CON EFFETTI SINERGICI PER L'IMMUNONUTRIZIONE (OSSIA PER POTENZIARE LE DIFESE IMMUNITARIE).

Confezioni in vasetto vetro o in polipropilene (peso netto 100 gr)
Opportunamente miscelata la farina di polpa di Carruba entra in sinergia con i principi attivi contenuti in piante e funghi curativi (altro alimento prezioso con un importante valore terapeutico) ad azione benefica per la salute umana tipo: curcuma, manna, finocchio, cannella, fieno greco, maca, zenzero, alga spirulina, tea verde e funghi curativi come: agaricus blazei murril, auricularia auricular, cordyceps sinensis, coriolus versicolor, hericium erinaceus, grifola frondosa, polyporus umbelatus, ganoderma lucidium, lentinula edodes. La bontà di questa miscela di polvere solubile si estrinseca nella sommatoria delle proprietà benefiche della Carruba, quale alimento completo e bilanciato, con altre piante e funghi curativi. La sinergia che si sviluppa tra i numerosi principi attivi, messi insieme e senza conservanti, da fare un prodotto formato da sostanza alimentari in una tisana solubile in acqua molto calda, e che migliora così la biodisponibilità come pure l'azione nutraceutica e funzionale (ossia, garantire l'assimilazione di quel concentrato di sostanza attivi che sono a loro volta idrosolubili, termolabili e troppo preziosi e importante per l'uso terapeutico).
UNA PREPARAZIONE ALIMENTARE IN CHIAVE MODERNA
CONSIGLI D'USO:
COME MERENDA O SUBITO DOPO I PASTI (PRIMA CHE INCOMINCI LA DIGESTIONE): Per una gradevole bevanda diluire uno o due cucchiaini in acqua già ben riscaldata o tea, si può dolcificare meglio con miele, ottimo se si aggiunge del succo fresco naturale di limone.
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| Linea "Nutresana" - Succhi |
Alle proprietà benefiche del succo di Aloe Vera ricco di antoradicali, polisaccaridi ecc., entrano in sinergia le proprietà del succo della polpa di carruba, ricca di polifenoli ed entociani.
Il succo di carruba non va soltanto a sinergizzare gli effetti benefici ma anche a rendere la composizione del prodotto molto più gradevole al gusto. |
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| Linea "Nutresana" - Pasta |
Nell'Alto Salento ricco di piantaggioni di alberi di carrubo, c'era l'usanza di grattuggiare la carruba sulla pasta.
La farina di polpa di carruba aggiunta nell'impasto delle tagliatelle, oltre a conferire un gradevolissimo sapore tipico mediterraneo, apporta le proprietà salutistiche proprie della carruba, ricca di antiradicali e fibre.
Con questa composizione diventa una buona pasta soprattutto per gonfiori prandiali, pesantezza e difficoltà digestive, come pure per il mantenimento del peso forma. |
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| Igienizzante per la lotta (trattamento) biologica della Varroa |
| L’igienizzante è una sostanza liquida puramente biologica e di derivazione naturale. La Varroatosi è una malattia pericolosa che colpisce sia le api adulte sia la covata ed è causata da un acaro. La Varroa jacobsoni è un acaro di grosse dimensioni (circa 1,8 mm. di lunghezza), facilmente distinguibile ad occhio nudo per la vistosa colorazione bruno-rossiccia. L'acaro succhia la linfa delle larve, provocando la nascita di api deformi e l'indebolimento generale della colonia. L'inizio della malattia è facilmente riscontrabile dai parassiti caduti naturalmente nel cassettino "antivarroa" posto generalmente su tutte le arnie moderne. La malattia si trasmette col saccheggio, attraverso lo spostamento di alveari infetti, tramite commercio di regine o cattura di sciami di non nota provenienza. La cura della Varroasi è stata tentata con diversi prodotti, nessuno dei quali ha però fino ad oggi dato risultati sicuri. Dopo diversi anni dedicati a varie forme di perfezionamento, l'erborista Stanislao Pagliara è riuscito a brevettare un "Igienizzante per ambienti agli olii essenziali (acarifugo)", in grado di combattere naturalmente il temibile acaro distruttivo (lo stesso si è presentato validissimo contro le formiche, zanzare e acari in genere). |
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| Cera |
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Le api costruiscono i loro nidi, i favi, con una sostanza prodotta da esse stesse: la cera. La cera viene sprigionata da ghiandole ciripare localizzate nella parte ventrale dell'addome delle api operaie. Appena secreta si presenta sotto forma di minuscole scagliette incolori. Le operaie costruttrici, quelle api che hanno dal nono al diciottesimo giorno di età, provvedono a plasmare con le mandibole il materiale per arrivare alla forma voluta. Infatti è un materiale dalle caratteristiche ideali per l'uso che deve fare: è solida ma diventa malleabile e plasmabile intorno ai 35°C (per poi fondere completamente a 62-65°C).
Fin dai tempi più remoti la raccolta di miele è stata accompagnata da un'analoga raccolta di cera. Per migliaia di anni la cera d'api è stato l'unico materiale del suo genere disponibile ed è stata per questo utilizzata in centinaia di modi diversi. |
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| Funghi medicamentosi |
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I funghi, non appartenendo né al loro regno vegetale, né al regno animale, ma avendo una appartenenza a parte possiedono alcune sostanze uniche.
Vivono in ambienti poco ospitali, che molto spesso è legno o altri tessuti in decomposizione, abitati da colonie di batteri, virus, parassiti o anche da altri funghi, come muffe candide e lieviti.
Quindi i funghi per sopravvivere hanno bisogno di difese immunitarie efficienti, di enzimi per digerire anche il legno, di una struttura solida e di una ricca produzione di energia vitale, per la difesa e lo sviluppo.
Opportunamente miscelata la farina di polpa di Carruba entra in sinergia con i principi attivi contenuti in piante e funghi curativi (altro alimento prezioso con un importante valore terapeutico) ad azione benefica per la salute umana tipo;
funghi curativi come: agaricus blazei murril, auricularia auricular, cordyceps sinensis, coriolus versicolor, hericium erinaceus, grifola frondosa, polyporus umbelatus, ganoderma lucidium, lentinula edodes. |
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| Grappa |
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La grappa è un distillato prodotto da vinacce ricavate esclusivamente da uve prodotte e vinificate in Italia o nella Svizzera Italiana. La grappa (nome popolare per definire l'acquavite di vinaccia) deriva dalla distillazione delle vinacce dopo la svinatura. Può avere un contenuto alcolico tra 37,5% e 60% vol, raggiunto direttamente, nel caso delle grappe "pieno grado", oppure aggiungendo acqua (solitamente demineralizzata) nella giusta percentuale e proporzione al prodotto della distillazione. |
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| Manna |
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La manna è una sostanze ricca di virtù terapeutiche che si ricava dal frassino e dall'orniello, praticando delle incisioni sulla corteccia della pianta giovane; da queste defluisce un liquido violaceo ed amaro, che diviene dolce e cristallizza a contatto con l'aria.
Conosciuto sin dall'antichità nel bacino del mediterraneo, questo dolce dono della natura è stato utilizzato, in passato, soprattutto per le sue proprietà naturalmente depurative e lassative. La sua azione terapeutica, comunque, non ha efficacia soltanto sull'apparato digerente, ma anche sul fegato e sulle vie biliari, sul sistema respiratorio e nelle affezioni cutanee.
È un prodotto puro preparato senza l'aggiunta di saccarosio, sostanze amidacee o sostanze estranee di qualsiasi natura con basso contenuto di fruttosio e glucosio. Prodotto privo di effetti secondari e particolarmente raccomandato per il nutrimento dei bambini. La manna è consigliabile utilizzarla per numerose malattie e disfunzioni organiche, quale terapia naturale e coadiuvante delle normali terapie mediche. Le sue virtù terapeutiche sono numerose: ottimo purgante e lassativo (indicato nei casi di indigestione e ipertensione), non irrita le vie digestive ed è utile nella disintossicazione del fegato. E' indicata come dolcificante per i diabetici poiché non modifica il livello glicemico. È consigliata nelle tossi, nelle bronchiti, faringiti, ecc in quanto ha proprietà anticatarrali ed espettoranti (è sedativo della tosse e calmante nelle bronchiti); in soluzione, favorisce la cicatrizzazione di piaghe ed ulcere ed è usata anche in oculistica come collirio nelle congestioni oculari. |
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| Miele |
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Forse per il color oro, per l' aspetto vellutato e il gusto deciso è da sempre conosciuto come "l'alimento degli dei". Il miele, figlio diretto della natura, è una sostanza zuccherina e sciropposa, derivante dalla trasformazione da parte delle api di melate e nettari raccolti su piante diverse e poi depositati dagli instancabili insetti nelle celle dei loro favi. Il passo successivo lo compie la mano dell'uomo che con cura e attenzione estrae il miele dai favi per poi riporli nuovamente nelle arnie.
Oltre ad essere gradito al palato, il miele è una medicina naturale da gustare ad ogni età: è consumato con vantaggio dagli sportivi, da chi deve produrre sforzi intensi e dai deboli di cuore, è indicato nelle alimentazioni dopo le enteriti ed ha un grande interesse dietetico. Infatti, contenendo proteine, ferro, calcio, fosforo, oltre che alle vitamine B2, PP e C, è più nutriente dello zucchero ma meno calorico: 100 gr. di miele procurano 300 calorie, immediatamente disponibili subito dopo la sua ingestione senza preventiva digestione.
Queste preziose proprietà derivano dall'enorme ricchezza di principi attivi che lo compongono: acqua, zuccheri (fruttosio, glucosio, maltosio), acidi (gluconico, citrico, malico, succinico, acetico, formico, lattico, butirico, piroglutaminico, amminoacidi), proteine, sali minerali (potassio, sodio, calcio, magnesio, cloridico, solfati, fosfati, etc.), pigmenti (carotene, clorofilla, derivati dalla clorofilla), sostanze ed aromi dei fiori (esteri, aldeidi, alcool), tannino, enzimi (invertasi, diastasi), fosfati e vitamine. |
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Vedendole zampettare da un fiore all'altro, così piccole e molto spesso temute, non si direbbe mai che le api svolgono un'insostituibile funzione a favore dell'agricoltura, consentendo la fecondazione incrociata dei frutti e delle colture sementiere. Non a caso, l'appellativo "operaie", con cui si distinguono le più comuni, cela 2700 giornate lavorative che un'ape dovrebbe svolgere per raccogliere un chilogrammo di polline. In realtà ogni giorno, visitando 350 fiori, ognuna porta 12 milligrammi di polline al suo alveare. Da qui viene estratto e diventa per l'uomo un ottimo integratore alimentare: è un concentrato energetico nel quale si trovano 20 dei 22 aminoacidi indispensabili al nostro organismo per costruire proteine. Ha proprietà antinfiammatorie e riequilibranti; è quindi utile per curare colesterolo alto, fegato affaticato, raffreddore invernale e da fieno; è in grado di stimolare le funzioni gastriche, è efficace nelle affezioni intestinali dovute ad anomalie della flora batterica o alla presenza di germi patogeni, è un vero e proprio regolatore dell'intestino. Esplica inoltre una azione sul sistema nervoso, regolando nevrastenie e squilibri psichici grazie al suo contenuto di amminoacidi. Gli viene riconosciuto un'azione antianemica, soprattutto nei bambini, sviluppa una positiva azione contro l'ipertrofia prostatica. La dose giornaliera consigliata è di 15/20 grammi al giorno da far sciogliere sotto la lingua o, per renderlo più gradevole, unendolo al miele, allo yogurt o semplicemente diluendolo in un bicchiere d'acqua. Il polline delle api è venduto in granuli morbidi e malleabili e con un profumo e un gusto fiorito e dolce, simile al miele grezzo. Una certa lavorazione del polline è necessaria perché i grani di polline hanno due gusci esterni duri che circondano i contenuti nutritivi, purtroppo non metabolizzabili naturalmente dai sistemi digestivi umani. Di conseguenza, è necessario rompere delicatamente i grani prima di impachettarli. Il polline deve essere sempre tenuto in frigorifero in quanto fresco grezzo è un prodotto fresco e come tale deve essere trattato. |
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Come ogni fortezza che si rispetti, ogni alveare ha le sue mura di cinta: è la propoli. Per proteggerlo dall'intrusione di insetti o piccoli roditori attratti dal miele, i laboriosi insetti utilizzano un insieme di resine e gomme raccolte dalle api su gemme apicali, su tronchi di piante, su scorze e ferite vegetali, a cui aggiungono la secrezione di loro ghiandole, polline e cera.
Utilizzata a scopo difensivo dalle api, per l'uomo la propoli ha avuto fin dall'antichità più remota un ruolo curativo: gli Incas la utilizzavano per curare le febbri mentre gli Egiziani la impiegavano nei processi di mummificazione dei faraoni. Anche il naturalista dell'antica Roma Plinio parlò delle proprietà benefiche della Propoli nella sua opera Naturalis Historia e i soldati dell'Impero Romano ricevevano in dotazione piccole quantità di propoli da utilizzare per medicarsi le ferite.
La propoli è stata da sempre usata nella medicina popolare come antibatterico, disinfettante, anestetizzante per ferite, piaghe, ulcere, ecc. È stata ed è tuttora oggetto di approfonditi studi e continue applicazioni pratiche, che hanno portato a concludere che la propoli può senza dubbio essere considerata un antibiotico naturale: le sue proprietà battericide ed antivirali esplicano un'azione antimicrobica veramente efficace, combatte le affezioni provocate da numerosi germi patogeni e tutto questo senza provocare effetti collaterali, molto frequenti invece nei moderni farmaci.
È scientificamente provato che dall'uso costante e in giuste concentrazioni della propoli si può trarre vantaggio per disturbi vari: eczemi ed ulcere della pelle (acne, verruche, duroni, foruncoli, ecc.), tonsilliti, faringiti, laringiti, gengiviti, stomatiti, glossiti, ascessi dentari, afte per modificazione della flora della cavità orale a seguito di terapia antibiotica, sinusiti, influenze, raffreddori, riniti, perturbazioni della flora intestinale.
Queste proprietà altamente curative derivano dalla sua composizione:
. 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici, acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici cumarici) . 25-35% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni). . 5-10% di sostanze volatili, di cui lo 0,5% di olii essenziali. . 5% di polline, presente per cause accidentali.
. 5% circa di materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, ac. caffeico, ac. ferulico, alcool cinnamico, crisina, dimetossifiavoni galangina, isovanilina, isalpina, pinocembrina, pinobanksina, pronostrobina, vanillina, kemferide, etc.), minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice, etc ... ), vitamine dei gruppo B (Bl, B2, B6, PP), vitamina C ed E.
L'estrema variabilità della composizione chimica della propoli si traduce nella pratica comune in una profonda diversità delle sue caratteristiche fisiche: colore, aroma e sapore.
A seconda delle fonti di raccolta il colore della propoli varia dal giallo-verde (prevalenza di pini) a rossastro (prevalenza di pioppi) fino a nero (prevalenza di betulle) con tutte le sfumature possibili tra i diversi colori. Così anche l'odore, che da intensamente aromatico muta in base alle sostanze resinose presenti, e per il sapore, che dal tipico acre-amaro diventa quasi dolce.
La consistenza della propoli dipende invece dalla temperatura ambiente: dura e friabile a freddo, diventa duttile appena la si manipola, e la sua malleabilità aumenta man mano che la temperatura si avvicina ai 30°. A temperature superiori diventa appiccicosa e viscosa, a 65-70 ° fonde. |
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